Edvard Munch, L’urlo, 1893, olio, tempera e pastello su tela, 91 x 73,5 cm., Nasjonalgalleriet, Oslo
La paura è la reazione dell’organismo quando qualcosa minaccia la continuità della sua esistenza; il suo derivato quando lo stimolo scatenante è interiorizzato è l’ansia. Pertanto la paura è uno stato cerebrale che si organizza come risposta a situazioni di minaccia all’integrità e sicurezza del Sé psico-fisico, e consiste in forme specifiche di arousal autonomico e comportamentale, e in rappresentazioni mentali ad esse collegate. L’insieme di questi effetti costituisce il corteo fisio-psico-comportamentale della paura e dell’ansia. Nell’animale, l’attivazione del sistema a bassi livelli d’intensità produce la risposta di immobilizzazione (freezing) o finta morte, ad alti livelli la reazione di fuga.
La paura è la risposta ad un pericolo per la propria individualità organismica e all’inadeguatezza degli sforzi adattativi per preservarla, e quindi ad una minaccia all’integrità del Sé. Il sistema operativo emozionale psico-comportamentale della paura nasce come risposta a stimoli sia innati che appresi. L’evoluzione ha creato dei sistemi neurali coerenti che orchestrano e coordinano i cambiamenti percettivi, comportamentali e biologici che aiutano la sopravvivenza di fronte a un pericolo, selezionando risposte innate e apprese a situazioni fondamentali per la specie (articolo).


