10.4 – Tradizione occulta e sindrome del complotto


La preghiera e le Scritture fonti dell’insegnamento rosacrociano, l’opera alchemica prodotto secondario, e la macina al collo per chi erra, Theophilus Schweighart, Speculum Sophicum Rhodostauroticum, Stoccarda, 1604

L’idea dei “gradi di vendetta” massonici è che ad ogni passo nel perfezionamento spirituale l’adepto è insignito di un grado, e che coloro che raggiungono un certo livello di evoluzione sono formalmente incaricati di vendicare l’assassinio del costruttore del Tempio Hiram e del suo successore Jacques de Molay. Il simbolismo in oggetto è particolarmente evidente nel 30° grado, di Cavaliere Kadosh, che rappresenta una sorta di giudice supremo. La costruzione simbolica può essere interpretata nel senso che cavalieri templari e massonici siano investiti del compito di vendicare l’Ordine del Tempio rivalendosi sulla monarchia francese. Se a questo si aggiunge che l’altro ascendente della Massoneria sono i Rosa Croce, per definizione il “collegio degli invisibili”, si può facilmente capire come l’idea di un complotto, tramato da forze oscure che agiscono nell’ombra, e sono per di più sostenute dal possesso si conoscenze segrete di portata incalcolabile, può facilmente farsi strada in una società soggetta al fascino del mistero e del misticismo, quale è quella della fine del XVIII e del XIX secolo. Ne è esempio la diffusione della dottrina di Anton Franz Mesmer (1734-1815), massone  ammiratore di Mozart, seguace di Paracelso e di Robert Fludd, che come quest’ultimo crede nella bipolarità del corpo umano e nella malattia come squilibrio del fluido vitale, per compensare il quale propone il contatto con oggetti magnetizzati nell’ambito di terapie di gruppo o l’influenza diretta per suggestione, precorrendo l’ipnosi. L’Illuminismo come epoca dei lumi fa da contraltare alla diffusione della superstizione e dell’irrazionale che segue alla fine del mondo medioevale.
Fin dal 1751, il nome dell’Ordine del Tempio è utilizzato per indicare associazioni di stampo massonico la cui parentela con esso è una pura e semplice invenzione: in quell’anno, il barone Karl Gotthelf von Hund, teosofo non originale, ma grande organizzatore sommamente dedito alla sua causa, fonda l’Ordine della Stretta Osservanza dei Templari, seguito a poca distanza da Johann Augustus Stark, che ancora in Germania costituisce l’Ordine dei Chierici o Canonici del Tempio. Da qui poi è la volta di associazioni la cui proliferazione indiscriminata unita al fatto della loro segretezza contribuisce all’idea di una trama segreta, di un complotto organizzato da forze oscure volte a rovesciare l’ordine costituito. Ad essa contribuiscono  vicende storiche come quella degli Illuminati di Baviera di Adam Weishaupt, un gruppo soprattutto di intellettuali da lui reclutato infiltrandosi all’interno della Massoneria, con velleità di rinnovamento culturale e di controllo della società, che viene soppresso dal governo bavarese allorché sospettato di sedizione. L’effetto combinato di queste forze costituisce un’atmosfera particolare, cui ha dato una mirabile veste letteraria Umberto Eco nel Pendolo di Foucault (1988), che non avrebbe potuto verificarsi senza l’opera di pubblicisti fortemente impegnati a sostenere un disegno occulto da parte della Massoneria.
Inizia il politico radicale Nicolàs de Bonneville, rivoluzionario e massone, con un duro attacco alla Massoneria templare e scozzese, poggiato sull’idea dei superiori ignoti, di un perduto tesoro templare e di attività cospiratorie. Lous Cadet de Gassincourt, farmacista francese radicale, imprigionato durante il Terrore, sostiene che i Templari sono stati il principale nesso in una lunga catena di cospirazioni, che risale al Vecchio delle Montagne, nella Siria medioevale, e si dipana fino alla presa della Bastiglia. Ma il vero artefice della pubblicistica sul complotto è l’abate Augustin de Barruel, un gesuita che scrive in esilio, in Inghilterra, abile polemista, che “combina le scaltrezze di un inquisitore medioevale con la mentalità di un occultista del XVIII secolo (Partner, 1987, p. 151). In altre parole, Barruel adotta il principio delle corrispondenze della tradizione occulta piegandolo a fini opposti, vale a dire del polemismo contro la più nota rappresentante della Tradizione occulta, la Massoneria; egli stabilisce artatamente delle connessioni arbitrarie tra una serie di fenomeni storici tra loro palesemente estranei, ma che egli vuol dimostrare collegati in una sorta di contagio magico e pernicioso in quanto cospiratorio. Tutto inizia, se non con Satana, con Mani, fondatore della dottrina dualistica nel III secolo d. C.; da lui si passa ai Catari, agli Albigesi, agli Assassini d’Oriente, ai Cavalieri del Tempio, a Cola di Rienzo, a Cromwell, a Masaniello, al fanatico assassino di Enrico IV, ai cospiratori di Portogallo, Brasile e Svezia, e infine ai Massoni giacobini. Nel suo irruento polemismo, non importa che i Templari fossero o no innocenti: è sufficiente, per provare la colpevolezza dei Massoni, che essi sostengano che i Templari siano i loro antenati. Il merito di Barruel è di divulgare un gran numero di testi massonici di scarsa reperibilità e difficilmente leggibili, che egli utilizza a sostegno della sua tesi, diffondendo l’idea della cospirazione massonica, e accreditando sui Templari sospetti di eresia e di profanazione.

E. Sibley, A Key to Magic & the Occult Science, 1800 ca.

Con l’avvento di Napoleone, il governo pensa di incoraggiare la Massoneria a fini politici, come polo d’attrazione per gli aristocratici, e il letterato Charles Nodier può affermare che, nonostante il loro numero, i Massoni non rappresentano un pericolo per il regime, perché il movimento è contraddittorio, privo di poteri e frivolo. Nello stesso tempo si produce una quantità di falsi, allo scopo di documentare gli opinabili nessi tra Templari e Massoni. Si distinguono in quest’opera due medici, il dr. Ledru e il dr. Raymond Fabré-Palaprat, che diviene Gran Maestro e poi fonda a sua volta un Ordine Neo-Templare.
Si ricollega invece a Barruel nel riproporre un modello fisso, perverso, ricorrente di eresia un orientalista austriaco, Hammer o, come si fa chiamare alla fine della sua vita, Joseph von Hammer-Purgstall, cui Metternich conferisce un incarico presso la cancelleria austriaca. Egli crea una teoria in cui, con lo stesso metodo di Barruel, tutto si collega, solo che anziché basarla su prove storico-archeologiche, la fonda su prove letterarie. Afferma che la leggenda medioevale del Santo Graal è di origine gnostica, e che i Templari hanno ripreso direttamente dagli Gnostici gli atti di adorazione a cui si suppone che la leggenda del Graal abbia dato origine. Le prove addotte sono scarsamente credibili: il poeta medioevale tedesco Wolfram di Eschenbach ha chiamato Templeiesen  i cavalieri al servizio del Graal nel Parsifal, e questo basta per Hammer ad associarli all’Ordine Templare. In The Mystery of Baphomet Revealed egli collega Artù e i cavalieri della tavola Rotonda al mito gnostico, perché sono dodici (numero templare) e poi sulla base di risibili prove etimologiche. Il Graal è un vaso gnostico, simbolo della conoscenza gnostica e senza alcun significato cristiano; l’Europa è disseminata di testimonianze archeologiche raffiguranti il Baphomet, l’idolo dei Templari e la coppa del Graal; i Massoni hanno adottato queste credenze perché scritte nella pietra dai loro predecessori i Massoni operativi, come sostiene il mito massonico di una tradizione di conoscenza occulta tramandata dai Templari attraverso i Massoni scozzesi. In questa su appassionata opera di denigrazione dei Templari e della Massoneria Hammer finisce però col sortire un effetto antitetico, ponendo un fondamento mitico alla vita spirituale e sociale dell’uomo, esaltando l’idea di Tradizione che egli vuole denunciare come corruttrice e cospiratoria, ed appassionando il il mondo della cultura al misterioso e all’occulto, che con la riscoperta del Medioevo saranno ingredienti del gusto romantico per il gotico.
Su questa linea di scarsissimo rigore storiografico ed esuberante lavoro di fantasia, il dr. Raymond Fabré-Praiapat, Gran Maestro Massone e poi fondatore dell’Ordine Neo-Templare, prende spunto da un trattatello in greco di ignote origini (secondo alcuni scoperto su una bancherella), il Levitikon, per sostenere una versione piuttosto blasfema del Vangelo di Giovanni, in cui Cristo è un iniziato ai misteri formato in Egitto, il cosmo è visto come una gerarchia di intelligenze, alla maniera gnostica, e la trasmissione di questa conoscenza passa da Cristo a Giovanni e poi agli Gnostici e ai Templari, che sono “Leviti”, cavalieri iniziati. Egli partecipa attivamente alla Rivoluzione di luglio del 1830,  dopo di che fonda con Ferdinand Chatel la Chiesa Cattolica Francese, che si proclama libera dall’autorità del papa, rigetta il celibato ecclesiastico, adotta il francese nella liturgia e pretende l’elezione popolare dei vescovi.
L’esoterismo cristiano, che è una forma di esoterismo che in realtà si contrappone alla dottrina della Chiesa, pretendendo di essere il solo interprete del messaggio del Cristo nella su autenticità, non nasce con Fabré-Praiapat, ma è una costante in Francia, dove costituisce una sorta di “gallicanesimo esoterico”.  Si può dire che inizi nella seconda metà del Settecento con Martinès de Pasqually, figura di mistagogo e teurgo di ignota origine, che professa una dottrina basata sulla caduta dell’uomo col peccato originale e la necessità della sua reintegrazione nello stato di Uomo-Dio, conseguita mediante riti magici teosofico-teurgici, che consentono all’adepto di mettersi in contatto con entità angeliche. Egli fonda il Rito o Ordine dei Cavalieri Eletti Cohen dell’Universo, che sovrappone ai tre gradi simbolici altri otto, per un totale di undici. Nel suo tempio Cohen di Parigi vengono iniziati Jean-Baptiste Willermoz e Louis-Claude de Saint-Martin. Alla partenza di Pasqually per S. Domingo, dove muore nel 1774, Willermoz ne rileva l’eredità nell’organizzazione: trasfonde i gradi degli Eletti Cohen nel Rito Scozzese Rettificato da lui fondato, che poi salda al tedesco Rito della Stretta Osservanza Templare creato da von Hund, per riunire entrambi nell’Ordine dei Cavalieri Benefici della Città Santa da lui presieduto. Dall’insegnamento di Pasqually ricava una filosofia ad uso dei Massoni. Nella sua Loggia inizia il filosofo conservatore controrivoluzionario Joseph de Maistre. Invece l’eredità spirituale di Pasqually è assunta da Louis-Claude de Saint-Martin, che ne divulga l’insegnamento esclusivamente teosofico; egli si ritira per meditare e scrivere il corpus delle sue dottrine personali, il martinismo, spostandosi sulla teosofia di Jakob Boehme, ed orientandosi su una via sempre più interiore, che gli meriterà il nome di “filosofo sconosciuto”.  Alla fine del secolo XVIII, l’esoterismo cristiano subisce la concorrenza dell’influenza neo-pagana con Cagliostro e Fabre d’Olivet: il primo fonda un Rito che si richiama ai misteri egiziani, il Rito di Memphis.

Il balsamo unversale e il Mercurio del mondo, J. de Monte Raphaim, manoscritto tedesco, 1727

Con l’avvento del XIX secolo, la moda dell’Oriente dilaga in Europa, e divengono noti testi egiziani ed indiani. Dopo il 1815, il declino della fede e la diffusione della visione scientifica del mondo, e in particolare il darwinismo, fanno sembrare le spiegazioni mistiche fuori moda, e promuovono la diffusione dell’ateismo, facendo passare in secondo piano gli aspetti spiritualistici anche nella Massoneria. Ma ciò solo in apparenza: la crescente importanza del magnetismo di Mesmer e dello spiritismo da un lato erodono ulteriormente il dogma cristiano, dall’altro promuovono forme nuove di fideismo. L’esoterismo cristiano riguadagna vigore con la figura di Alphonse Louis Constant, alias Eliphas Levi. Visionario fecondo e divulgatore di talento, egli si rifà alla cabala cristiana e alla teosofia tradizionale, saldandole col mito templare, secondo la tendenza, certo confusionaria e mistificatrice, a ricondurre tutte le teorie mistiche e occultiste a una sola e complessa fonte. Egittologia esoterica, induismo, versioni occultiste dell’epica cavalleresca medioevale, tradizione druidica, mito atlantideo, gnosticismo gioannita si concatenano in un’unica Tradizione di antica saggezza. Riprendendo le teorie del massone Court de Gébelin, del tardo secolo XVIII, Constant introduce un nesso magico tra i trionfi dei tarocchi, la cabala e l’occultismo in generale, tema che sarà perfezionato dal massone Oswald Wirth nel suo studio sui tarocchi (1966). Nella sua visione, la teoria della cospirazione dei Templari diviene da gioco di potere sovversivo e vendicativo azione trasformatrice di un gruppo di illuminati, che si servono delle loro segrete conoscenze per una rivoluzione in nome del progresso dell’individuo e della società.
Il gruppo di occultisti raccolto intorno a Constant prosegue sotto la sua ispirazione in varie direzioni. Poco meno di un secolo dopo la sua fioritura, la dottrina di Pasqually e di Saint-Martin è ripresa dal dr. Gerard Encausse alias Papus per fondare l’Ordine Martinista, che trasfonde nel rituale massonico la loro teosofia e consente l’ingresso alle donne con parità assoluta. La sua rivista, L’iniziazione, accoglie la maggioranza degli esoteristi e mantiene legami stretti col simbolismo. Il conte Stanislas de Guaita esalta la tradizione cristiana e fonda nel 1889 l’Ordine Cabbalistico della Rosa Croce. Josephin Péladan se ne separa nel 1890, dando vita a una società dissidente, l’Ordine della Rosa Croce, del Tempio e del Graal, detto anche la Rosa Croce Cattolica. Nel tentativo di rinnovare il cattolicesimo evidenziandone l’esoterismo che vi è contenuto, egli fonda l’occultismo sullo stesso cattolicesimo: è il principio dell’esoterismo cristiano, o del cristianesimo esoterico che dir si voglia, che certo nessun cristiano osservante riconoscerebbe come Cristianesimo, perché ammette dottrine in aperto contrasto con quelle della Chiesa, come la reincarnazione, e le pratiche teurgiche. Scrittore di pregio, nei suoi romanzi da veste letteraria alle sue ossessioni sull’androgino. Come Guaita, Saint-Yves d’Alveydre esalta la sinarchia, un’oligarchia dei giusti rappresentativi dei vari gruppi sociali, combinazione armoniosa di spirituale, esecutivo ed economia orientata, avvento di una teocrazia che annunzia il Regno di Dio.
Il grande storico francese Jules Michelet, curatore del manoscritto del processo templare, accetta con cautela l’idea che i Templari possano essere stati dei maghi. Egli imputa loro un elitarismo e una dedizione all’ordine prossimi al fanatismo, in nome del quale, e della dichiarata ostilità ad ogni contatto con le donne, diventano credibili le accuse di sodomia, l’adorazione del Bafometto e il ripudio della croce. Tuttavia egli vede la stregoneria come una forma di ribellismo delle classi sottoposte e soprattutto delle donne, e quindi solo in parte applicabili ai Templari.
Dall’altra parte della Manica il mito templare degenera insensibilmente nel satanismo dissoluto. Il dr. William Wynn Wescott, anatomo-patologo londinese, si imbatte in un manoscritto scritto in un codice misterioso in cui si descrivono cinque rituali mistici di tipo massonico. Lo decifra assieme all’amico occultista Samuel Liddell Mathers, alias MacGregor, e fonda insieme a lui e a Robert William Wodman – sono tutti e tre Massoni e appartenenti alla Società Rosicruciana in Anglia –   l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata, che annovererà tra i suoi affiliati William Butler Yeats. Esso si caratterizza per i suoi sontuosi rituali barocchi e per lo studio della magia e della Qabbalàh – nei quali si distingueranno rispettivamente Israel Regardie e l’affiliata Dion Fortune.

Lamen della Rosa Croce dell’Hermetic Order of the Golden Dawn: le quattro braccia della croce hanno i colori dei quattro elementi, il bianco è lo spirito coi pianeti, i 22 petali sono le 22 lettere dell’alfabeto ebraico e i 22 sentieri dell’albero della vita, i pentagrammi, i simboli di zolfo, sale e mercurio, I.N.R.I.
Ne entra a far parte nel 1898, ma ne esce quasi subito, dopo aver tentato invano di assumerne il controllo, Edward Alexander Crowley, che si fa chiamare alla maniera celtica Aleister, ed ama autodefinirsi “l’uomo più cattivo che sia mai esistito”. Egli entra quindi nell’Ordine dei Templari Orientali, fondato da Theodor Russ, un giornalista tedesco legato a frange della Massoneria inglese, e ne diviene la guida. L’O. T. O. (Ordo Templi Orientis) applica alle procedure magiche le tecniche dello yoga, in particolare del kundalini yoga, facendolo scadere a volgari tecniche di magia sessuale: articoli apparsi sul Paris Working del 1914 accennano alla sodomizzazione rituale da parte di Crowley dell’allievo e amante Victor Neuborg per ottenere il risveglio della kundalini (!). Crowley non si dichiara satanista, perché per lui il satanismo è comunque una forma di adorazione di un principio divino, e quindi di esaltazione di un altro-da-sé; egli professa al contrario una dottrina di valorizzazione del soggetto, che assume i contorni di un culto dell’ego, riassumibile nella massima “fai ciò che vuoi sarà tutta la legge, Amore è la legge, amore sotto la volontà”,  “perché le persone libere e colte sentono per natura un istinto ed inclinazione che li spinge ad atti virtuosi, e li tiene lontani dal vizio, inteso come religione”.
Tra l’altro in alcuni di questi ordini si giunge al paradosso che l’assodata misoginia dei Templari è volta nel contrario, perché essi accolgono indistintamente uomini e donne Si ricordi che la Massoneria è un’istituzione iniziatica che affonda le sue radici nel Medioevo, e pertanto secondo i landmark le donne non sono ammesse al suo interno. Vi entrano collateralmente nella cosiddetta co-massoneria, le logge d’adozione, che sono corpi separati con proprie, separate tradizioni, come l’Order of Eastern Stars, l’Ordine delle Stelle d’Oriente, in America, che accoglie solamente donne parenti di massoni; mentre la Grand Loge Symbolique de France e altre Logge sotto la giurisdizione internazionale Le Droit Humani accettano le donne equiparandole agli uomini.
In conclusione il mito dei Templari viene assunto in una opposta accezione dai conservatori e dai radicali. Per i primi è parte di una trama che si dipana nei secoli attraverso società segrete e gruppi eversivi per sovvertire l’ordine costituito e attentare all’autorità religiosa e secolare. Per i secondi è l’espressione di una saggezza occulta i cui disegni si sviluppano in un percorso parallelo ma sotterraneo rispetto al potere ufficiale, per poterlo al momento opportuno capovolgere onde instaurare una società giusta e ispirata. Entrambe queste visioni convergono nella credenza di piccoli, potenti gruppi che tramano nell’ombra. Quest’idea diffusa è confermata dalle pratiche di segretezza dei Massoni e dall’assunto dell’invisibilità dei Rosa Croce. La teoria di un governo degli invisibili, che regge le sorti dell’umanità da una centrale operativa nascosta, è portata alle estreme conseguenze da René Guenòn, definito da Faivre (1970-76) il più grande esoterista del XX secolo, che segue un complesso itinerario spirituale che dalla Massoneria lo porta al misticismo islamico. Ne Il re del mondo (1926) egli riprende l’idea di Saint-Yves d’Alveidre di un centro iniziatico misterioso chiamato Agarttha (1910) e la similare testimonianza di Ossendowski (1988) che avrebbe trovato tracce nell’Asia centrale di un Re del Mondo. Questi è al comando di un gruppo di saggi iniziati che risiede in un mondo sotterraneo, le cui ramificazioni si estenderebbero dappertutto, anche sotto gli oceani, e per mezzo del quale si stabilirebbero invisibili comunicazioni fra tutte le regioni della terra. Il Centro del Mondo, o Terra Santa, è invisibile e inaccessibile, ma soltanto per coloro che non possiedono le qualificazioni iniziatiche richieste per penetrarvi. Coloro che sono qualificati, infatti, se la loro intenzione è diretta in modo conveniente, possono risvegliare delle vibrazioni armoniche che, secondo la legge delle azioni e reazioni concordanti, li mettono in comunicazione spirituale effettiva con la comunità di sapienti retta dal re del Mondo, e che dalla loro città sotterranea influenza i pensieri di tutti coloro che dirigono il destino dell’umanità. Per Guenon Agartttha è un luogo della mente, che come tale ha un valore simbolico, a prescindere dalla sua esistenza o meno. Altri, invece, l’hanno considerato un luogo reale, con tutte le conseguenze del caso. Primo fra questi Hitler, influenzato dall’idea della Blavatsky delle età dell’umanità: immaginandosi come erede della tradizione spirituale che va dagli Iperborei, ai Lemuriani, agli Atlantidi e infine agli Ariani, organizza delle spedizioni in Asia centrale alla ricerca del centro di potere invincibile che gli avrebbe conferito il dominio sul mondo intero, la Thule degli Iperborei e degli Atlantidi.
Le recenti vicende della Loggia P2 dimostrano che la realtà supera sempre la fantasia, ma l’idea di una reggenza occulta dell’umanità orchestrata da una tradizione di segreta saggezza è un’altra cosa. Questa tesi lega in un tutto indissolubile movimenti di pensiero i più estranei e diversi, e fa dell’iniziato un uomo straordinario, cui la conoscenza conferisce poteri soprannaturali. Su un piano di realtà, l’aspirazione a un’ancestrale Tradizione esoterica che metta a disposizione dell’adepto la sapienza, meglio ancora la verità, ammannitagli dagli antichi saggi, fa parte delle aspettative con cui si intraprende il viaggio iniziatico, ovvero degli ideali più profondi dell’umanità, ma va trattata come un mito. Essa non può giustificare la pretesa di verità delle idee esoteriche che sono comunque fatte da uomini del proprio tempo, che ne risentono i condizionamenti socio-culturali; pertanto esse stesse cambiano, come cambiano gli uomini. Se unità e atemporalità vi è, essa è data dai fini, che, inevitabilmente, nella ricerca del divino, tendono ad un unico eterno principio, non dagli intendimenti e dalle loro manifestazioni nel piano umano, che sono comunque contingenti e determinati, e non possono e non devono accreditare l’idea di un disegno occulto, che quando anche ci fosse sarebbe comunque prevaricatore della libertà e della dignità dell’uomo.

La bussola dei savi, Ketima Vere, Berlino, 1782

PDF    Send article as PDF to

§ One Response to “10.4 – Tradizione occulta e sindrome del complotto”

  • [...] Il mito dei Templari viene assunto in una opposta accezione dai conservatori e dai radicali. Per i primi è parte di una trama che si dipana nei secoli attraverso società segrete e gruppi eversivi per sovvertire l’ordine costituito e attentare all’autorità religiosa e secolare. Per i secondi è l’espressione di una saggezza occulta i cui disegni si sviluppano in un percorso parallelo ma sotterraneo rispetto al potere ufficiale, per poterlo al momento opportuno capovolgere onde instaurare una società giusta e ispirata. Entrambe queste visioni convergono nella credenza di piccoli, potenti gruppi che tramano nell’ombra. Quest’idea diffusa è confermata dalle pratiche di segretezza dei Massoni e dall’assunto dell’invisibilità dei Rosa Croce. Essa lega in un tutto indissolubile movimenti di pensiero i più estranei e diversi, e fa dell’iniziato un uomo straordinario, cui la conoscenza conferisce poteri soprannaturali. Su un piano di realtà, l’aspirazione a un’ancestrale Tradizione esoterica che metta a disposizione dell’adepto la sapienza, meglio ancora la verità, ammannitagli dagli antichi saggi, fa parte delle aspettative con cui si intraprende il viaggio iniziatico, ovvero degli ideali più profondi dell’umanità, ma va trattata come un mito. Essa non può giustificare la pretesa di verità delle idee esoteriche che sono comunque fatte da uomini del proprio tempo, che ne risentono i condizionamenti socio-culturali; pertanto esse stesse cambiano, come cambiano gli uomini. Se unità e atemporalità vi è, essa è data dai fini, che, inevitabilmente, nella ricerca del divino, tendono ad un unico eterno principio, non dagli intendimenti e dalle loro manifestazioni nel piano umano, che sono comunque contingenti e determinati, e non possono e non devono accreditare l’idea di un disegno occulto, che quando anche ci fosse sarebbe comunque prevaricatore della libertà e della dignità dell’uomo (articolo). [...]

  • § Leave a Reply

    You must be logged in to post a comment.